---
title: Europa alla guida - Menoncin Trasporti
description: Gli italiani, come la gran parte degli europei, preferiscono l’automobile per spostarsi e continuano a detenere il primato del parcheggio in doppia fila. Scopri di più.
url: https://www.menoncintrasporti.it/blog/europa-alla-guida.html
---

# Europa alla guida

Gli italiani, come la gran parte degli europei, preferiscono l’automobile per spostarsi e continuano a detenere il primato del parcheggio in doppia fila, ma sono più disciplinati rispetto alla media europea riguardo ad altre infrazioni del Codice della Strada, come il passaggio con il semaforo rosso e l’uso del telefonino alla guida.

C’è però un dato che accomuna tutti, ed è la paura dei comportamenti altrui, sia per il dilagare del mancato rispetto delle regole, sia per il crescere di comportamenti aggressivi nelle persone.

![Europa alla guida](https://www.menoncintrasporti.it/images/2025/02/europa-guida.jpg)

Un sondaggio, che ha coinvolto un campione di circa quindici mila persone tra Francia, Germania, Belgio, Spagna, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Slovacchia e Svezia, evidenzia anche la crescita in Europa di forme di mobilità alternativa alle quattro ruote, con il 60% dei conducenti europei (il 57% in Italia) che utilizzano almeno un mezzo di mobilità diverso dagli spostamenti a piedi.

Le abitudini però cambiano da paese a paese. Se infatti i più affezionati alla bici sono gli olandesi (la utilizza con regolarità il 58% contro il 21% della media europea), i camminatori d’Europa sono gli spagnoli (preferisce andare a piedi il 77%, contro il 66% della media europea) e i più pigri i belgi (53%). Gli italiani invece hanno il primato dell’utilizzo dei veicoli a motore a due ruote (il 10% contro una media europea del 6%), ma amano sempre più anche andare a piedi (64%) e in bicicletta (16%). Mentre per l’utilizzo del monopattino si attestano sulla media europea (il 3%).

## Il rispetto delle regole

Riguardo al rispetto delle regole stradali, noi italiani non siamo certo dei campioni, ma siamo più disciplinati di quanto si possa immaginare. Se infatti in Italia rimane alta l’abitudine di parcheggiare l’auto in doppia fila (il 32% contro una media europea del 29%), solo il 46% tra motociclisti e ciclisti parcheggia sui marciapiedi, contro il 66% della media europea. Sorprendente poi è il comportamento degli italiani davanti a un semaforo.

Il 51% degli automobilisti passa con il rosso o il giallo, contro una media europea del 64%.

E ancora più disciplinati sono i pedoni, con il 39% che attraversa sulle strisce anche se il semaforo è rosso, contro una media europea del 56%. Meno rispettosi sono invece i ciclisti, con il 41% che passano con il rosso (anche in assenza di segnale indicante l’obbligo di dare la precedenza), contro il 37% della media europea.

![rispetto regole stradali](https://www.menoncintrasporti.it/images/2025/02/rispetto-regole-guida.jpg)

## L'uso del cellulare

Altro colpo di scena riguarda l’uso dei telefonini alla guida, abitudine purtroppo molto frequente in tutta Europa. In Italia però la percentuale di utilizzo dello smartphone si ferma al 74% degli automobilisti, contro una media europea del 77%, e al 42% dei motociclisti, contro il 49% dell’Europa. E anche qui i più indisciplinati si dimostrano i ciclisti: 42% contro il 35% della media europea.

Gli automobilisti italiani sono più rispettosi delle regole, rispetto alla media europea, anche in tema di percorrenza delle corsie preferenziali dell’autobus (17% contro il 19%) e nell’utilizzo dei posti per disabili (11% contro il 12%). Per l’occupazione dei posti dedicati alle auto elettriche, invece, sono in linea, al 13%.

Anche se il 39% dei motociclisti ammette di servirsene per circolare e l’11% degli automobilisti di usarle per fermarsi o parcheggiare, gli italiani sono comunque più virtuosi dei loro colleghi europei, che registrano rispettivamente una media del 50 e del 15 per cento.

## Le paure

Dal sondaggio condotto dall’Ipsos emerge anche un dato inquietante: la crescente paura in strada per i comportamenti altrui. In Italia questa sensazione di rischio è avvertita dal 96% degli utenti della strada ed è più alta rispetto alla media europea (92%). I più timorosi sono gli automobilisti (95% contro il 91%), seguiti dai ciclisti (92% contro l’89%) e dai motociclisti (82%, contro l’87%). La paura riguarda soprattutto l’**aggressività degli altri conducenti**, come dichiara l’88% degli automobilisti italiani (contro l’83% della media europea), l’85% dei ciclisti (80%) e l’84% dei motociclisti (81%). Anche tra i pedoni c’è un certo timore. Il 91% teme che gli automobilisti non si fermino per lasciarli passare sulle strisce (contro l’89% della media europea) e il 72% (contro il 63% della media europea) dichiara di essere stato sfiorato, sul marciapiede, da una bicicletta, uno scooter o un monopattino.

![cartello regola guida](https://www.menoncintrasporti.it/images/2025/02/cartello-regola-guida.jpg)

Un altro sondaggio sulla sicurezza, condotto dal britannico Daily Mail, boccia invece gli italiani e promuove gli altri stati europei.

La guida a destra confonde gli inglesi: può sembrare curioso che i cittadini dell'unico Paese europeo con la guida a sinistra pensino che sia strano come guidano gli altri europei, ma ovviamente l'abitudine conta molto e per gli inglesi non è immediato affittare una macchina all'estero e tenere la destra su strada (come nota il 30% degli intervistati).

I tedeschi rimangono i più disciplinati, ma corrono troppo. Il 37% dei britannici pensa che i tedeschi siano i migliori automobilisti d'Europa, soprattutto perché, dice il 32%, rispettano le regole. Tuttavia dei ligi tedeschi spaventa la velocità in autostrada (lo dice il 44% degli intervistati), quella Autobahn che in diversi tratti non ha limiti di velocità.

Gli italiani non rispettano le regole, i peggiori conducenti d'Europa (secondo il 37% dei britannici): il 39% degli inglesi si lamenta del fatto che gli italiani tendono a non rispettare il Codice della strada. In più, mentre in Germania la segnaletica stradale appare chiara al 27% degli inglesi, quella italiana sembra oscura (14%) e le nostre norme "bizzarre" (12%).
